Nozioni di galenica
Principali
costituenti e principali azioni
Titolazioni
e standardizzazioni
Schede
informative
Rimedi
pratici
Di seguito sono brevemente riportati alcuni termini (ed i loro significati) che spesso vengono menzionati in
fitomedicina.
Droga
vegetale: parti della pianta o pianta intera utilizzate a scopo medicinale in quanto dotate di attività
farmacologica. La FU IX
Ed. definisce la droga vegetale "costituita da parti, secreti o escreti di piante che, come tali o come preparazioni, possono essere utilizzate a fini terapeutici, o come sostanze ausiliarie per la preparazione di forme farmaceutiche".
Le parti utilizzate della pianta possono essere diverse (foglie, fiori, frutti, semi, corteccia, rizoma o radici) in base alle sostanze da estrarre.
In una stessa pianta le parti utilizzate possono avere azioni diverse (per es. mirtillo frutto azione astringente, vasoprotettrice; mirtillo foglie azione ipoglicemizzante, depurativa).
Le droghe vegetali devono essere utilizzate o raccolte, per poi essere preparate, durante il loro "tempo balsamico" ovvero il periodo dell'anno in cui il rendimento in sostanze attive farmacologicamente è massimo.
Fitocomplesso: complesso, più o meno ampio, dei principi attivi estratti o derivati da una pianta medicinale, responsabile di una certa attività biologica.
Titolazione: valutazione precisa del contenuto della sostanza attiva più importante del fitocomplesso di una droga vegetale; tale contenuto, affinché si abbia un effetto terapeutico ottimale, non deve essere mai inferiore al livello minimo fissato dalle Farmacopee Ufficiali o da studi scientifici basati sulle evidenze (per es. la titolazione della Ginkgo biloba deve essere in flavonoidi al 24% e derivati terpenici al 6%, esente da acidi ginkgolici affinché si ottengano risultati terapeutici ottimali e si evitino effetti collaterali).
Standardizzazione: processo che dopo la titolazione mira all'ottenimento di estratti caratterizzati da contenuti costanti di principi attivi per rendere riproducibile sempre allo stesso modo, l'effetto di una sostanza titolata.
Estratto secco: è sicuramente la forma più usata tra le varie forme estrattive, si ottiene partendo dall'estratto fluido di una droga vegetale che viene fatto evaporare con un solvente e con particolari tecniche a temperature non elevate. Si ottiene una polvere finissima, generalmente titolata e standardizzata, con una concentrazione elevata e stabile di
fitocomplesso.
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e standardizzazioni
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